CHI SONO

Andrea Facci

Sono nato il 31 maggio 1984 ad Abano Terme, in provincia di Padova, sposato con Luciana De Corso, dottoressa in management dello sport, tecnica e giudice di ginnastica ritmica. A cinque anni entro per la prima volta in una palestra e vengo immediatamente rapito dai “salsicciotti” della buca, sopra i quali mi facevo delle fantastiche dormite. Da quel momento la mia vita ha sempre orbitato intorno alla ginnastica, con diversi ruoli e mansioni.
Atleta, allenatore, ufficiale di gara, dirigente societario e federale, per 16 anni nel comitato regionale FGI Veneto e dal 2017 all’interno della federazione nazionale. Esperienze di vita collaterali sono state utili per sviluppare alcune sensibilità che mi aiutano, tuttora, nella gestione dei rapporti con le persone all’interno delle strutture dove lavoro.

Durante gli studi e gli allenamenti, conseguo il diploma di Teoria e Solfeggio presso il Conservatorio “Antonio Buzzolla” di Adria e ho proseguito poi con lo studio del pianoforte fino al 5° anno. Nei week end mi sono diviso, per un lungo periodo, tra gare di ginnastica, attività societarie e scoutistiche.

Dopo gli studi liceali, nel biennio al liceo scientifico e nel triennio in quello linguistico, ho conseguito la Laurea triennale in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali e la Laurea magistrale in Politica Internazionale e Diplomazia, presso l’Università degli Studi di Padova. Mi piace ricordare una straordinaria occasione formativa avuta svolgendo uno stage alle Nazioni Unite – precisamente nell’ufficio della CEPAL, “Commissione Economica per l’America Latina e il Caribe”- utile per la pratica delle lingue (spagnolo, inglese e tedesco) e che mi ha aperto gli occhi su molte dinamiche, sia culturali sia finanziarie.

Altre esperienze professionali fanno parte della mia crescita personale: l’attività di operaio presso l’azienda di famiglia, specializzata in elettronica applicata, il consulente assicurativo come capo settore della compagnia Alleanza Toro Spa, il commerciale per un’azienda che opera nell’ambito dell’allevamento e dell’agricoltura.

Dal 2008 al 2017 ho avuto l’onore di guidare il Corpo Libero Gymnastics Team di Padova, una a.s.d. nata dalla volontà ferrea e dal carattere vulcanico del mio primo allenatore, Francesco Schiavo, che sin da piccolo aveva il sogno di costruire “la palestra più grande d’Italia”. Ora non so se il Palaindoor di Viale Nereo Rocco sia effettivamente tale, ma sono sicuro che l’esperienza di gestione di quella struttura e la presidenza decennale in quella società, sviluppatasi moltissimo in poco tempo e sotto tutti i punti di vista, è stata altamente educativa ed è parte fondamentale del mio intimo percorso di formazione all’interno del mondo della ginnastica. Gestione societaria, gestione delle gare, ideazione di eventi, attività sportive e sociali, interazione con le amministrazioni pubbliche, e tanto altro ancora, fanno parte del patrimonio esperienziale costruito con un gruppo di persone affiatate, ambiziose e determinate a raggiungere obiettivi sempre più importanti.

L’esercizio societario ha poi lasciato il campo alla sua naturale prosecuzione, l’amministrazione federale; infatti, dal 2017 ad oggi ho ricoperto il ruolo di team manager dell’Artistica Maschile e dal 2019 ho potuto dare un ulteriore contributo alla FGI coordinando i team manager di tutte le altre sezioni. In questi otto anni, complessi ed emozionanti, ho avuto la possibilità di interfacciarmi in maniera poliedrica e costruttiva con tutti i segmenti della Federazione Ginnastica d’Italia, sia sul nazionale sia nel territorio, percependone le diverse sfaccettature.

In questa breve e doverosa descrizione curriculare, a beneficio di chi ancora non mi conosce, voglio ringraziare tutti coloro che, invece, hanno avuto un merito, anche piccolo, o si sono resi protagonisti, in un modo o nell’altro, della mia crescita personale e professionale rendendomi l’uomo che sono, prima ancora del dirigente sportivo che potrò diventare.

Dall’età di cinque anni, da quando mi addormentavo sui “salcicciotti” sognando di diventare un campione, il mondo della ginnastica non mi ha mai abbandonato. Ora sono pronto a restituire il bene ricevuto, sono pronto per nuove sfide, emozionanti, spero positive, seppur complesse, con il desiderio sempre di fare squadra per raggiungere altri storici traguardi agonistici, con l’intenzione sincera di mettere il bene comune davanti alle esigenze individuali, con la presunzione di considerare la ginnastica uno dei fulcri culturali del nostro Paese, con l’orgoglio di salvaguardare l’integrità morale e la reputazione dell’ambiente nel quale sono cresciuto e di far crescere, a mia volta e ancor di più, la Madre di tutto lo sport italiano.