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Visita alle società di Bolzano e Trento. “Fare squadra per unire e condividere gli obiettivi”
Il mio lungo viaggio istituzionale in Trentino-Alto Adige prosegue. Da gennaio sto attraversando l’Italia, regione dopo regione, per incontrare da vicino società, tecnici e dirigenti del nostro movimento ginnico. Le tappe di Bolzano e Trento rappresentano le ultime battute di un percorso iniziato mesi fa, pensato per ascoltare il territorio, costruire sinergie e rafforzare il legame con la base che sostiene la crescita della ginnastica italiana. A metà dicembre sarò in Veneto, per poi chiudere, a inizio 2026, con Molise, Umbria e Friuli Venezia Giulia.
La mia prima fermata è stata Bolzano, dove l’atmosfera era quella delle grandi occasioni: il tradizionale Trofeo Volpi-Mantovani ha infatti fatto da cornice alla celebrazione dei 75 anni della Società Atesina, una delle realtà più longeve e simboliche della regione. Ho voluto rendere omaggio, con la benemerenza federale, alla società e alle figure che ne custodiscono l’identità: la delegata provinciale Veronica Zotti, per l’impegno costante nel coordinamento territoriale, e il dirigente Patrick Raniero, per una storia fatta di passione, risultati e un legame profondo con la città. Ho rivolto parole di ringraziamento anche alle istituzioni locali presenti – dall’Assessora allo sport Patrizia Brillo, all’Assessore all’Ambiente, Geologia ed Energia Marco Caruso, fino a Claudio Della Ratta, Assessore al Patrimonio e ai Giovani, e a Johanna Ramoser, Assessora alla Mobilità e alle Pari Opportunità – per aver voluto testimoniare il valore sportivo e sociale di un appuntamento che ha unito generazioni di ginnasti, tecnici e famiglie.
La seconda tappa è stata Trento, dove ho incontrato, insieme alla delegata provinciale Micaela Baroni, tecnici e dirigenti delle società trentine in un confronto aperto sui progetti futuri e sulla crescita del movimento. Abbiamo condiviso più di tre ore di analisi e discussione, esplorando le nuove opportunità offerte dai programmi federali e affrontando con franchezza le criticità da risolvere. È stato un dialogo partecipato, vivace, che ha evidenziato dinamismo, entusiasmo e la forte volontà di continuare a investire nella ginnastica, disciplina ormai profondamente radicata nel territorio.
Al termine della visita ho ribadito un concetto per me fondamentale: “In momenti come questi si capisce quanto sia essenziale fare squadra. Solo lavorando insieme – federazione, territori, società e tecnici – possiamo crescere tutti. La forza della ginnastica italiana nasce dall’unione e dalla capacità di condividere obiettivi, idee e responsabilità. Qui in Trentino-Alto Adige, così come in tutta Italia, si vede chiaramente: quando il territorio rema nella stessa direzione, il movimento intero fa un passo avanti.”
Queste due giornate intense sono riuscite a unire celebrazioni storiche, visione del futuro e un messaggio chiaro: la crescita passa da chi lavora ogni giorno sul campo, condividendo obiettivi e idee.